Come già anticipato, l’incontro del 27 marzo sarà presso il Conventino Caffè Letterario alle ore 16. Manuela Vestri parlerà della coltivazione del lino.
Alleghiamo la locandina.
Come già anticipato, l’incontro del 27 marzo sarà presso il Conventino Caffè Letterario alle ore 16. Manuela Vestri parlerà della coltivazione del lino.
Alleghiamo la locandina.
La vita delle piante. Metafisica della mescolanza
di Emanuele Coccia, Edizioni Il Mulino, 2023.
Recensione di Pina Iarossi
Se “considererete impura ogni conoscenza che non provenga dallo stesso oggetto e dal vostro metodo” (a pag. 141) allora non leggete questo piccolo ma denso libro, perché il suo contenuto è una bellissima sfida al modo comune di pensare e di intendere la conoscenza e la percezione che abbiamo della natura, delle piante, del mondo nel quale siamo quotidianamente immersi.
L’autore ci porta, con le sue riflessioni, ad analizzare e a scandagliare il mondo del vivente con gli occhi di chi non ha pregiudizi di sorta, a interconnettere diversi saperi, dalla storia alla biologia, dalla botanica alla filosofia, alla spiritualità e tutto a partire dal considerare che cosa sia la vita vegetale nelle sue più semplici manifestazioni: una pianta, un albero, una foglia ma anche l’atmosfera nella quale viviamo, per invitarci a pensare, appunto, fuori dagli schemi.
“La botanica non è solo una scienza particolare: è un sapere privilegiato sul legame più stretto ed elementare che la vita possa stabilire con il mondo. È vero anche l’inverso, la pianta è il più puro osservatorio per la contemplazione del mondo nella sua interezza.” (a pag. 13)
A ricordarci della centralità e dell’importanza della Filosofia della natura, l’autore riporta le considerazioni di Aristotele, Giordano Bruno, Goethe e Newton, per esprimere la necessità di giungere ad una conoscenza e ad una sensibilità verso il mondo vegetale, verso le piante che possa riportarci al “Tutto che è in tutto”, poiché, come già scriveva un altro grande della biologia: “…l’elemento vivente, anche extraumano, è stato invocato a testimoniare della confluenza e della concordanza di tutte le cose, a testimoniare cioè di quella realtà unitaria, celata alla nostra coscienza, che riusciamo solo a intuire, ma che vorremmo sperimentare nella sua totalità più di quanto non ce lo permetta l’organo della coscienza.” (Adolf Portmann, “Le forme viventi, nuove prospettive della biologia”; ed. Adelphi 1989).
Per configurare una tale impostazione teorica, tesa a cogliere questa straordinaria Unità, l’autore formula una “Metafisica della mescolanza” dove trova riconoscimento una “Teoria della foglia. L’atmosfera del mondo.”, o una “Teoria del fiore. La ragione delle forme” o ancora una “Teoria della radice. La vita degli astri”, solo per citare alcuni dei capitoli del libro, e in questo modo egli realizza una Metafisica intesa come una parte della filosofia che, prescindendo dai dati dell’esperienza diretta, indaga sui principi primi, assoluti della realtà.
Questo sapere però non è frutto della classica impostazione “cartesiana” che scinde, separa per prendere potere sul mondo affermando il primato assoluto dell’uomo, quanto piuttosto una conoscenza che intuisce, che diventa sensibile e partecipe del vivente e che è “mescolanza”, quale – nell’accezione più positiva del termine – tutto quanto risulta dalla combinazione di elementi diversi, e di saperi diversi, per giungere a compenetrarsi nel mondo vegetale e contemplarlo.
Sulla scia di questa bellissima intuizione l’autore propone una riflessione a proposito della filosofia che ci riporta a quella che in antico veniva definita come “Anima mundi”: “La filosofia è la conoscenza nel regno di Eros, il più indisciplinato e rozzo di tutti gli dèi.” (pag.149)
Note sull’autore: Emanuele Coccia (1976) è un filosofo italiano; dopo gli studi in agraria si è laureato in filosofia Medievale presso l’Università degli studi di Firenze, ha insegnato all’Accademia italiana per studi avanzati presso la Columbia University di New York, e dal 2011 è professore associato presso l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi.
in allegato la locandina per il primo incontro di marzo, il 12 alle 16.00, sempre al Conventino – Spazio Artusi: Il verde e la qualità dell’ambiente urbano a cura di Alessandro Bottacci.
Il secondo incontro di marzo è per il 27 alle 16:00. Manuela Vestri ci parlerà della coltivazione del lino nell’ambito del programma “Dal seme al filo”, a breve la locandina.
Ci incontreremo in aprile il 9 e il 16 alle 16:00 ancora con il progetto sul lino. A maggio i giorni degli incontri saranno il 7 e il 21 alle ore 17:00.